.Ilaria | |
| È diventata icona di sensibilità e romanticismo grazie a pellicole come Orgoglio e pregiudizio, Seta e al raffinato ruolo di testimonial per Chanel. Tonica e magrissima, tanto da essere tacciata di anoressia (accusa puntualmente smentita ), la ventiduenne Keira Knightley è oggi una delle star inglesi più richieste del grande schermo, non solo per il suo talento, ma per l’incredibile versatilità.
Ragazzaccia che ama il calcio nella commedia che la lanciò, Sognando Beckham, figlia ribelle e indipendente nella saga de I pirati dei Carabi e spietata cacciatrice di taglie nel bio-action Dominodi Ridley Scott, Keira è un mix di dolcezza e personalità che buca lo schermo: in coppia con James McAvoy ha interpretato una delle storie d’amore più intense e commoventi viste negli ultimi anni nell’adattamento del romanzo di Ian McEwan, Espiazione, ricevendo critiche positive in tutto il mondo.
Lei sembra aver preso un po’ troppo gusto ai drammi in costume: ora infatti è sul set di The Duchess di Saul Dibb nei panni della duchessa di Devonshire, antenata di Lady D passata alla storia per la sua eccentricità, nella vita privata così come in quella politica. Deve però stare attenta a non bruciarsi una credibilità costruita in poco tempo ma con grandissimo impegno e professionalità. Nel dorato e spietato mondo del cinema basta un niente per essere associati irreversibilmente a un ruolo: chiedetelo a Kristie Alley (protagonista delle commedie Senti chi parla) a cui toccò colloquiare con i neonati per anni senza trovare delle alternative convincenti. Le cose cambiarono quando il suo fisico filiforme cambiò radicalmente: succederà anche a Keira?
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