Lo scorso 26 ottobre e’ uscito nelle sale cinematografiche Seta il nuovo film di Francois Girard, tratto dal libro di Alessandro Baricco pubblicato nel 1996, in distribuzione dalla Medusa Film.
Siamo a Lavilledieu, Francia meridionale del 1861.Questa e’ la storia di Hèrvé Jouncour (Michael Pitt) che diventerà allevatore di bachi da seta dopo aver lasciato il servizio militare e aver sposato Hèlené (Keira Knightley). Un epidemia attaccherà prima gli allevamenti europei e poi quelli del vicino oriente. Hèrvé accetterà l’incarico di spingersi fino in Giappone per procurarsi delle uova di baco da seta di contrabbando e sarà qui che subirà il fascino di una bellissima e misteriosa donna, la concubina di HaraKei, un potente signore locale, che segnerà la sua intera esistenza.
Nonostante il regista sia rimasto totalmente fedele al libro, nel film a colpire sono più le location, i paesaggi sorprendenti, le fotografie da cartolina e le musiche bellissime eseguite e scritte da Ryuichi Sakamoto che la recitazione degli attori,quasi poco convincenti nelle interpretazioni; tutto sembra finto, senza trasporto, senza anima. Il libro infonde molta più leggerezza con l’utilizzo di una scrittura delicata, affascinante che dietro le parole nasconde forti emozioni, tale da coinvolgerti nella trama, vivendo insieme ai personaggi. Alessandro Baricco del suo libro disse “…Si potrebbe dire che questa e’ una storia d’amore. Ma se fosse soltanto quello, non sarebbe valsa la pena di raccontarla. Ci sono di mezzo dei desideri, e dei dolori, che sai benissimo cosa sono, ma un nome vero, per dirli, non ce l’hai…”.
La critica ha stroncato il film ma il pubblico si e’ diviso in due parti con pareri contrastanti.
Seta dura 110minuti, lo stesso tempo che potrebbe volerci a leggere il libro di Baricco visto che e’ di sole 100 pagine,quindi chissà che non sia più opportuno leggere il libro e poi vedere il film per avere un giudizio più concreto. A voi l’ardua sentenza!